Regione Piemonte

Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo e San Giovanni

Ultima modifica 6 dicembre 2017

La chiesa parrocchiale di Valfenera, dedicata in origine a S. Pietro, era stata costruita alla fine del XII secolo, nel centro del paese; successivamente, per ragioni di sicurezza e di difesa, il centro abitato fu spostato e così anche la chiesa fu ricostruita, collocata poi a ridosso del castello. Nel processo di ricostruzione e ampliamento dell'edificio sacro, al principio del 1500, la chiesa parrocchiale venne dedicata ai Ss. Bartolomeo e Pietro. La nuova  struttura della chiesa presentava cinque finestre e due porte, un altare maggiore e altri due laterali: uno dedicato alla SS. Trinità, l'altro a S. Antonio. La chiesa però, a causa di offese nemiche contro il centro fortificato di Valfenera, subì ingenti danni riparati solo in parte, per consentire la celebrazione della messa. Di fatto comunque le condizioni dell'edificio erano molto precarie e per la popolazione, la sua posizione non era più comoda. Nel 1702, per ordine del Vescovo Mons. Carlo Giuseppe Morozzo, si decise così di costruire una nuova chiesa parrocchiale nella piazza principale del paesedove già esistevano il campanile e il Comune.

L'inizio dei lavori fu accompagnato da diverse controversie e trattative, infatti, solo nel 1718 con un accordo che prevedeva la cessione da parte della Contessa Anna Felicita Nomis di Vernone del patronato della sua chiesa di S. Giovanni, venne  elevata infine, l'attuale parrocchiale. Nuovi lavori di abbellimento della chiesa, vennero messi in opera: rinnovato l'altare, allargato il presbiterio, rivestita la balaustra di pregiato marmo. A partire dal quel momento, si diede inizio ad un periodo aureo per la vita religiosa del paese. Intorno al 1882, a distanza di circa mezzo secolo dagli ultimi restauri, la chiesa parrocchiale fu ampliata di una campata, per contenere l'aumentata popolazione. Con l'allungamento dela chiesa si imponeva un restauro generale dell'interno. Questi lavori di decorazione, stuccatura, pittura, della sistemazione degli altari e della costruzione del pulpito, della tribuna e dell'organo iniziarono nel 1884 e durarono per parecchi anni.

La decorazione venne affidata a G.B. Lauro, mentre i lavori di pittura furono eseguiti da  Paolo Emilio Morgari, uno tra i più noti artisti de tempo. La volta della chiesa si abbellì così del dipinto dell'Immacolata Concezione e del Martirio di S. Bartolomeo, due affreschi pregevoli, che costituiscono uno degli elementi più interessanti della chiesa. Attorno a questi quadri centrali spiccano nelle lunette della volta le figure dei santi patroni valferenesi: S. Giuseppe, S. Andrea, S. Sebastiano, S. Rocco, S. Michele e S. Clemente. Nella volta del presbiterio è raffigurato il trionfo dell'Eucarestia, mentre nella parete de coro è dipinto il battesimo di Gesù. Ai lati dell'altare maggiore si possono invece ammirare le figure dei quattro Evangelisti. In tempi successivi vennero ricostruiti in marmo gli altari laterali del S. Cuore, del Rosario e di S. Giuseppe e fatti due nuovi altari nelle cappelle risultanti dall'allungamento della chiesa, uno dedicato alla Vergine Addolorata e l'altro a S. Antonio da Padova.