Regione Piemonte

Testimonianze d'arte

Last update 6 December 2017

Valfenera, o città delle sette torri, ha origini antichissime ma la sua collocazione attuale risale al XIII secolo quando la famiglia Gorzano, proprietaria del feudo di Valfenera, per contrapporsi alla nascita di Villanova fece costruire un nuovo castello con sette torri fortificate da cui l’omonimo nome “città delle sette torri”. Successivamente si verificò un lento spostamento dell’abitato verso i dintorni del nuovo castello cosicché all’inizio del 1500 Valfenera era completamente situata nell’odierna ubicazione. Il castello e l’abitato circostante ebbero però vita breve in quanto furono completamente distrutti nel 1557 dalle truppe francesi condotte dal Duca di Brissac.

A partire dal 1600 Valfenera conobbe un grande sviluppo economico ed edilizio di cui sono testimonianza il palazzo Morozzo della Rocca, villa Berardi e parte di via del Fossale ora Giovanni XXIII.

 

Tra gli edifici di maggiore importanza storica risalenti al XVIII e XIX secolo ricordiamo il fabbricato della Filatura e villa Scanagatti ora Fassini; in via N. Fiorito (già Umberto I) si trovano invece la villa del notaio Beltramo ora di proprietà del Comm. Lagorio e l’antico arsenale; sulla piazza T. Villa si affacciano due palazzi di notevole rilevanza architettonica: il palazzo Villa che accoglie il Municipio e le scuole elementari, e il palazzo con gli uffici del geom. e arch. Marocco (già Municipio di Valfenera). In via A. Diaz si possono invece ammirare villa Toso, ex ristorante "Antica Villa" e l’edificio sede dell’asilo infantile Regina Margherita interessato da importanti lavori di restauro nell'estate del 2008. Particolare attenzione è stata posta nei lavori di tinteggiatura; approfondita l'analisi dei colori. I saggi stratigrafici condotti da personale esperto hanno consentito di riprodurre tinte e accostamenti originali, caratteristici del gusto eclettico della seconda metà dell'800. i lavori si completano con la posa del cancello d'ingresso simile all'originale ottocentesco a ed alla riqualificazione del giardino. Nelle due foto il prima ed il dopo lavori.

Notevole pregio, sia dal punto di vista storico che architettonico, viene attribuito agli edifici sacri tra i quali sicuramente spicca in piazza Roma la parrocchiale intitolata ai Santi Bartolomeo e Giovanni Battista; accanto troviamo invece la confraternita dello Spirito Santo, oggi sconsacrata e priva di arredi, che è stata recentemente restaurata; a poca distanza si situa la torre campanaria del ‘Ciuchè MOCC’ di piazza T. Villa.

Sono numerose le chiesette sparse per il territorio tra cui citiamo la chiesa della Madonna degli Angeli risalente al 1600 e quella della Santissima Trinità costruita intorno al 1820.

Sempre in questo contesto devono essere ricordate le chiesette di Sant’Antonio Abate al bricco Visconti, di San Sebastiano nell’omonima frazione e di San Rocco adibita a lazzaretto all’epoca della pandemia pestilenziale del XVII secolo.

Infine è degna di nota la parrocchiale settecentesca dedicata alla Natività di Maria Vergine che si trova in frazione Villata.