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Chiesa dello Spirito Santo

Last update 6 December 2017

E' la chiesa della Confraternita omonima. Costruita nel 1770 su disegno dell'architetto Fiorina, sorge di fianco alla parrocchiale, sul sito di un preesistente "Oratorio".

Nel 1767 Monsignor Porporato, viste le cattive condizioni della chiesa, emanava il seguente decreto: "Stante il cattivo stato e poca decenza di detto oratorio, collaudiamo la progettata di lui traslazione alla chiesa parrocchiale antica di San Bartolomeo, previa la dovuta ristorazione e riduzione in stato sicuro [...]". Invece che ristorare la vecchia chiesa di San Bartolomeo , la Confraternità preferì ricostruire, ampliandolo, il proprio Oratorio.

L'ampliamento si fece su terreno donato dalla Contessa Anna Felicita Morozzo -Balbis di Vernone e grazie alla generosità dei confratelli. La prima pietra fondamentale, posta all'incanto, fu assegnata al signor Domenico VIlla fu Carlo "come ultimo e migliore offerente al prezzo di lire ottanta".

Il 10 agosto 1770 si diede inizio ai lavori, che terminarono due anni dopo. I lavori di intonacatura e abbellimento però andarono avanti sino al 1791. Nel 1779 si edificò il campanile che venne dotato di una prima campana, mentre nel 1791 venne commissionata  a "Luigi Ramello del luogo di San Damiano" la costruzione di un nuovo coro al prezzo di 419 lire.

Passato il periodo napoleonico, di generale miseria, i lavori di abbellimento ricominciarono nel 1826 con il rifacimento dell'intonaco e della decorazione della facciata.

Il cancello posto davanti alla chiesa risale a una visita, nel 1842, del Vescovo di Asti, il quale trovò la chiesa umida e mal custodita e decise così di far "fare un rastrello di ferro avanti alla porta grande, affine di tener detto rastrello di ferro chiuso ed aprire la porta grande, nelle giornate di beltempo per renderla vieppù sana ed asciutta".

Gli ultimi lavori di decorazione vennero fatti nel 1929  e fino alla metà de secolo scorso vi si celebrò la messa nei giorni festivi. Oggi la Confraternita dello Spirito Santo è sconsacrata e priva di arredi.